Rottamazione Quinquies: arriva una nuova occasione per chi ha debiti con il Fisco?
Una nuova occasione per chi ha debiti fiscali o solo l’ennesimo annuncio?
Negli ultimi anni milioni di contribuenti hanno aderito alle varie edizioni della rottamazione delle cartelle per cercare di regolarizzare la propria posizione con il Fisco pagando il debito senza sanzioni e interessi di mora.
Con la Legge di Bilancio 2026 è stata introdotta la cosiddetta Rottamazione Quinquies, una nuova definizione agevolata che consente di estinguere i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione versando il solo capitale, oltre alle spese di notifica e di esecuzione, con l’abbattimento delle componenti accessorie previste dalla legge.
Oggi, tuttavia, il dibattito parlamentare si concentra su una possibile estensione della misura e su una serie di correttivi che potrebbero ampliare le opportunità per contribuenti e imprese.
Attenzione però: molte delle novità di cui si parla non sono ancora legge e sono attualmente oggetto di emendamenti in discussione in Parlamento.
La Quinquies oggi: cosa prevede realmente
Prima di analizzare le possibili modifiche, è utile ricordare cosa prevede la disciplina oggi vigente.
La Rottamazione Quinquies consente di definire i carichi affidati alla riscossione rientranti nel perimetro individuato dal legislatore, pagando il debito senza sanzioni e interessi di mora.
Un aspetto spesso poco conosciuto riguarda i contribuenti che hanno già una rateizzazione ordinaria in corso.
La normativa attuale consente infatti di aderire alla definizione agevolata anche per carichi oggetto di dilazione ordinaria, trasferendo il debito nel piano previsto dalla rottamazione e beneficiando delle relative agevolazioni.
Si tratta di una possibilità già esistente e non di una novità introdotta dagli emendamenti oggi in discussione.
La novità più attesa: dentro anche accertamenti fiscali e avvisi INPS?
Tra le proposte più interessanti vi è l’estensione della Quinquies a ulteriori tipologie di debito.
In particolare, si discute della possibilità di includere:
gli avvisi di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle Entrate;
gli avvisi di addebito INPS;
altri carichi affidati all’Agente della Riscossione entro il 31 dicembre 2025.
Se approvata, la modifica consentirebbe a molti contribuenti oggi esclusi dalla definizione agevolata di beneficiare degli stessi vantaggi già previsti per le cartelle rottamabili.
Si tratterebbe probabilmente dell’intervento più significativo dell’intero pacchetto di emendamenti.
Chi paga regolarmente rischia ancora il pignoramento del conto?
Questo è uno degli argomenti che sta generando maggiore interesse.
Occorre però fare chiarezza.
Già oggi il contribuente che ottiene una rateizzazione e rispetta regolarmente il piano di pagamento gode di una tutela molto importante: l’Agente della riscossione non può normalmente avviare nuove procedure esecutive sui debiti oggetto della dilazione regolarmente onorata.
In altre parole, chi sta pagando correttamente una rateizzazione o una rottamazione è già protetto da gran parte delle azioni esecutive che potrebbero compromettere la prosecuzione del piano di rientro.
L’emendamento in discussione punta, tuttavia, a rafforzare ulteriormente questa tutela introducendo una forma di protezione espressa delle somme depositate sui conti correnti per i contribuenti in regola con i pagamenti.
L’obiettivo dichiarato è evitare che chi sta adempiendo agli impegni assunti con il Fisco possa subire azioni che rendano più difficile il completamento del percorso di regolarizzazione.
Resta comunque da verificare quale sarà il testo definitivo della norma e quale sarà il concreto ambito di applicazione della tutela.
Una seconda possibilità per chi è decaduto dalla Rottamazione Quater
Un’altra proposta molto attesa riguarda i contribuenti decaduti dalla Rottamazione Quater.
L’ipotesi allo studio consentirebbe di presentare una nuova domanda entro il 31 luglio 2026, permettendo a chi ha perso i benefici per mancato, tardivo o insufficiente pagamento delle rate di rientrare nella definizione agevolata.
Si tratta di una misura che potrebbe interessare una platea molto ampia di contribuenti che, pur avendo inizialmente aderito alla sanatoria, non sono riusciti a rispettare integralmente il calendario dei pagamenti.
Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di una proposta e non di una riapertura già approvata.
Rate fino a dieci anni per i decaduti: la proposta che guarda alla sostenibilità
Tra gli emendamenti in discussione figura anche una misura destinata ai contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni o da vecchi piani di rateizzazione.
La proposta consentirebbe di versare il debito residuo:
in un’unica soluzione;
oppure mediante una dilazione fino a 120 rate mensili.
In questo caso non si parlerebbe di una nuova rottamazione e quindi non vi sarebbe alcun abbattimento di sanzioni e interessi.
L’obiettivo sarebbe piuttosto quello di rendere sostenibile il pagamento attraverso un orizzonte temporale molto ampio, pari a dieci anni.
Perché queste modifiche interessano imprese e professionisti
L’eventuale approvazione del pacchetto di emendamenti potrebbe produrre effetti rilevanti.
Molte imprese e molti contribuenti si trovano infatti in una situazione nella quale:
alcuni debiti risultano già definibili;
altri restano esclusi;
precedenti rottamazioni sono decadute;
le rateizzazioni ordinarie risultano difficili da sostenere nel medio periodo.
L’estensione della Quinquies agli accertamenti e agli avvisi INPS consentirebbe di uniformare il trattamento di posizioni oggi disciplinate in modo diverso, favorendo percorsi di regolarizzazione più efficaci.
Allo stesso tempo, eventuali nuove riaperture potrebbero consentire il recupero di contribuenti che negli anni passati sono usciti dalle definizioni agevolate per difficoltà temporanee di liquidità.
Cosa conviene fare oggi
In attesa delle decisioni definitive del Parlamento, il consiglio è quello di evitare scelte affrettate basate esclusivamente sulle anticipazioni giornalistiche.
È invece opportuno:
verificare la propria situazione debitoria aggiornata;
controllare l’eventuale presenza di accertamenti esecutivi o avvisi INPS;
monitorare le scadenze delle rateizzazioni e delle rottamazioni in corso;
predisporre una ricognizione completa dei carichi affidati all’Agente della riscossione.
Chi arriverà preparato alle eventuali novità legislative sarà nelle condizioni migliori per cogliere immediatamente le opportunità che potrebbero aprirsi nei prossimi mesi.
Per il momento una sola cosa è certa: la partita della Rottamazione Quinquies non sembra ancora conclusa e il Parlamento potrebbe riservare ulteriori sorprese ai contribuenti.
Ormai si sa, in Italia niente è stabile, e le norme sono sempre in progress.
Pensierino del giorno. Non ci resta che attendere, ma nel frattempo rivolgetevi al vostro commercialista di fiducia per i migliori consigli.
Dott. Mirco Arcangeli Commercialista in Catania e Milano
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