In Fisco

Dal 31 marzo 2025 per le grandi imprese parte il nuovo obbligo alla stipula delle Polizze catastrofali. Proroga per piccole e medie imprese al 1.1.26 e 1.10.25

Obbligo di assicurazione per le imprese contro rischi catastrofali: cosa sapere

ILa Legge di Bilancio 2024 (legge n. 213/2023) ha introdotto un importante obbligo per tutte le imprese con sede legale in Italia, o con una stabile organizzazione nel paese: stipulare entro il 31 marzo 2025 (ma solo x grandi imprese) polizze assicurative per coprire i danni causati da eventi catastrofali quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Per le piccole imprese l’avvio è slittato all’1.1.26 mentre per le medie imprese all’1.10.25.

Questa normativa mira a ridurre l’impatto economico delle calamità naturali, responsabilizzando le aziende nella gestione del rischio.

Perché è necessario assicurarsi?

L’Italia è un paese ad alto rischio sismico e idrogeologico. Secondo dati ufficiali, oltre il 90% dei comuni italiani è esposto a rischi naturali rilevanti. Le catastrofi possono comportare ingenti danni alle strutture produttive, con conseguenti ripercussioni economiche per le imprese, i dipendenti e l’intero sistema economico.

L’obbligo assicurativo risponde a una duplice esigenza:

  1. Garantire la continuità aziendale: un’azienda colpita da un evento catastrofale potrebbe trovarsi impossibilitata a riprendere l’attività senza un’adeguata copertura finanziaria.
  2. Ridurre l’onere sullo Stato: storicamente, il Governo ha dovuto intervenire con aiuti straordinari per sostenere le imprese danneggiate. Con questa normativa, si cerca di trasferire parte del rischio al settore privato.

Chi deve assicurarsi e quali beni sono coinvolti?

L’obbligo riguarda tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di attività, che possiedono o utilizzano beni strumentali iscritti a bilancio e situati in Italia. In particolare:

  • Terreni
  • Fabbricati
  • Impianti
  • Macchinari
  • Attrezzature industriali e commerciali

Cosa prevede la polizza assicurativa?

Le polizze devono rispettare alcuni requisiti minimi definiti dal decreto attuativo:

  • Copertura per danni derivanti da eventi catastrofali (terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni).
  • Franchigia o scoperto non superiore al 15% del danno subito.
  • Premio assicurativo proporzionato al rischio specifico dell’area geografica e del tipo di attività.

Cosa succede se un’impresa non si assicura?

La legge non prevede sanzioni dirette per chi non stipula la polizza, ma le conseguenze possono essere gravi:

  • Esclusione da finanziamenti pubblici e agevolazioni fiscali: le imprese non in regola potrebbero non poter accedere a contributi statali o incentivi previsti per lo sviluppo e la ripresa economica.
  • Nessun risarcimento in caso di danni: in assenza di copertura assicurativa, l’azienda dovrà sostenere interamente i costi di riparazione o ricostruzione, mettendo a rischio la propria sostenibilità finanziaria.
  • Responsabilità nei confronti di terzi: danni a clienti, fornitori o collaboratori potrebbero comportare ulteriori oneri legali ed economici.

Cosa succede se ci si assicura dopo la scadenza?

Se un’azienda sottoscrive la polizza dopo il termine stabilito, potrebbe trovarsi in una situazione svantaggiata:

  • Periodo scoperto: eventuali danni subiti prima della sottoscrizione non saranno coperti.
  • Costi più elevati: le compagnie assicurative potrebbero applicare premi più alti per chi si assicura tardivamente.
  • Ritardi nei benefici fiscali: eventuali agevolazioni legate all’assicurazione potrebbero non essere immediatamente disponibili per le imprese in ritardo con l’adempimento.

Esenzioni dall’obbligo

Non tutte le imprese sono soggette a questo obbligo. Tra le esenzioni troviamo:

  • Imprese agricole
  • Alcuni immobili non strumentali all’attività d’impresa, come foresterie o immobili con usi diversi da quelli produttivi.

Come scegliere la polizza giusta?

Le imprese devono valutare attentamente le diverse offerte assicurative presenti sul mercato, prendendo in considerazione:

  • La copertura offerta (eventi inclusi, massimali, franchigie);
  • Il costo della polizza in relazione alla localizzazione e al tipo di beni assicurati;
  • L’affidabilità della compagnia assicurativa.

È consigliabile consultare esperti del settore per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Conclusioni

L’obbligo di assicurazione per le imprese contro i rischi catastrofali rappresenta un cambiamento significativo nel panorama normativo italiano. Questa misura mira a proteggere il tessuto imprenditoriale del Paese e a ridurre l’impatto economico delle calamità naturali.

Per le imprese, rispettare questa normativa non è solo un dovere legale, ma anche un’opportunità per rafforzare la propria resilienza e garantire la continuità operativa in caso di eventi avversi.

Rivolgiti al tuo commercialista che saprà meglio spiegarti l’argomento e meglio consigliarti la soluzione.

Sul sito le faq del mimit https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/polizze-catastrofali-risposte-alle-domande-frequenti-faq

Dott. Mirco Arcangeli Commercialista in Catania e Milano

Website www.mircoarcangeli.com

Scrivi a: info@mircoarcangeli.com